Pubblicità: Intimissimi e il bunga bunga

 Punti di vista?

Dal post di Giovanna Cosenza (http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/06/22/le-mutande-bunga-bunga-dance/#comments), scopro una nuova linea di Intimissimi.

Tra le tante riflessioni, ho considerato che spesso, quando mi viene chiesto cosa significa occuparsi di “comunicazione”, rispondo che comunicare vuol dire mettere in comune.

Per poter mettere in comune un messaggio, per far sì che la comunicazione abbia effetto, si deve anche considerare che quello che si vuole comunicare deve appartenere, in qualche modo e per qualche motivo, a un insieme di conoscenze già in possesso del destinatario della comunicazione, di cui non solo sono parte i codici utilizzati, ma anche le diverse forme di stereotipie sociali che da sempre ci accompagnano.

Cavalcare l’onda di un accadimento che ha avuto notevole risonanza sicuramente significa partire da una buona base per dare efficacia al messaggio che si vuole tasmettere.

Il mezzo con  quale si vuole comunicare un messaggio, il medium, è fondamentale per come di per se stesso organizza la comunicazione; questo concetto, il padre del quale è McLuhan, è noto grazie alla frase “il medium è il messaggio”, che sposta l’attezione dal contenuto veicolato dai media ai media stessi.

Per farla breve: mutande e bunga bunga. Medium e messaggio. Il medium è il messaggio. Lo stereotipo come codice.

Certo non è questa la sede per fare un discorso sull’etica (… e anche sull’estetica!), ma una rifessione sull’utilizzo di significati, di metafore emergenti e stereotipi credo sia doverosa.

Lascio i seguenti link, ringraziando gli autori, augurando buona lettura.

 

http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/06/22/le-mutande-bunga-bunga-dance/#comments

Intimissimi e il bunga bunga

Claudia Calabi

 

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Filed under Comunicazione, Lettura

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